sonetto giorni belli
oggi ha bussato alla mia porta un tizio
(pare che sia periodo per bussare)
dicendomi di avere un grande affare
da proporre. "sarà solo l'inizio!",
e mi si infila dentro l'interstizio
fra l'uscio ed il battente. singolare,
la sua maniera per reclamizzare:
battuto, dico avanti, parla, tizio.
ti vendo giorni belli a poco prezzo,
dice. ne ho comperati un bel cartoccio,
sull'istante, e quello se n'è andato
gongolando. l'ho aperto, lieve olezzo...
già marci! sono il solito bamboccio:
il tizio misterioso m'ha fregato.
sonetto di settembre e dei green day
svegliatemi alla fine di settembre,
come dicono i green day: per sognare
un'estate diversa, con il mare
come piaceva a te. verrà novembre
presto, presto autunno, verrà dicembre,
di corsa come un treno a dimostrare
che non ho nascondigli per scappare:
per questo, dormirei oltre settembre.
i giorni si fan corti e già la sera
molti di noi si chiudono in palestra
e il buio aiuta a non guardarsi intorno.
il vento rompe e strappa la bandiera
della pace, appesa alla finestra.
così mi strappo anch'io, giorno per giorno.





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